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 MdPh CONVERTER
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Un file di tipo SMF non pu essere direttamente importato in un progetto MIDIGRAPH. E' richiesta la conversione in un formato specifico definito "MdPh": a tale scopo viene utilizzata la sezione "Converti S.M.F." del programma MIDIGRAPH 2.6 o il programma "MdPh CONVERTER" allegato nella cartella "UTILITY". Nella finestra di conversione troviamo cinque pulsanti e una serie di spie. Esaminiamone le funzioni:

 "Opzioni": apre la finestra di scelta delle varie opzioni richieste nella conversione (CONTROLLER: VOLUME, PAN, RIVERBERO, CHORUS, VIBRATO, KEY PRESSURE, PEDALE, AFTER TOUCH, PROGRAM CHANGE, ALTRI CONTROLLER - METAEVENTI: SEQUENCE NUMBER, TEXT EVENT, COPYRIGHT NOTICE, TRACK NAME, KEY SIGNATURE, INSTRUMENT NAME, LYRIC, MARKER, CUE POINT, TIME SIGNATURE). Selezionando i pulsanti corrispondenti si abilita il traduttore alla ricerca ed alla codifica dei corrispondenti elementi. Per default i pulsanti sono deselezionati: occorre quindi scegliere espressamente le opzioni richieste. Dalla sezione "Opzioni", il pulsante "Chiudi" riporta alla finestra base.

 "Apri": apre una finestra di dialogo per la scelta del file in formato Standard Midi File da convertire.
Effettuata la scelta vengono visualizzate le seguenti informazioni:

a) Tipo: Midi "0" o "1";
b) Tracce: numero delle tracce presenti nel file;
c) Dim.: dimensione complessiva del file in caratteri;
d) Formato: tipo del formato ("PPQN" o "SMPTE").

Nel campo a scorrimento vengono riportate le dimensioni di ogni traccia accanto al relativo numero progressivo. Per procedere alla conversione di una traccia occorre selezionare la riga corrispondente e quindi utilizzare il pulsante "Converti". Per deselezionare una traccia, utilizzare il tasto comando (mela).

 "Converti": dopo aver richiesto la posizione e il nome del file che verr compilato, attiva la conversione delle tracce selezionate visualizzando gli elementi incontrati mediante spie nella sezione destra della finestra.
Le spie certificano i seguenti eventi:
- INIT: rilevazione di elementi dell'HEADER CHUNK e della TRACK CHUNK generale;
- DTME: rilevazione di un DELTA TIME;
- SND: rilevazione di una nota ON/OFF;
- KPR: rilevazione del metaevento KEY PRESSURE;
- PCH: rilevazione del controller PROGRAM CHANGE;
- CTR: rilevazione di un CONTROLLER non specificato (pan, riverbero, ecc.);
- AFT: rilevazione del controller AFTER TOUCH;
- PBD: rilevazione del controller PITCH BAND;
- MEV: rilevazione di un metaevento non specificato;
- REC: fase di registrazione del file. In questa fase, nella finestra DIM viene visualizzato il numero complessivo degli eventi compilati con successione a scalare.

3 NOTA: MIDIGRAPH non  stato progettato per importare e compilare brani di grandi dimensioni. Bench non ci sia un limite tecnico, si consideri che un file di 90000 dati richiede un tempo di conversione superiore a 5 ore con un LC 630...

3ATTENZIONE: La modifica impropria di file tipo "MdPh" potrebbe provocare malfunzionamenti sino al blocco del programma MIDIGRAPH con perdita di tutti i dati.

 IMPORTANTE: la mancata selezione delle opzioni per la rilevazione di "Controller" e "Metaeventi" render trasparenti tali eventi al compilatore. Pertanto l'accensione delle relative spie sar legata esclusivamente alla rilevazione dell'evento corrispondente ma non alla sua compilazione in MdPh.



Manuale MIDIGRAPH 2.6 - [ 1995-1996 EVS - c/o ICC - C.P. 40 - 65100 PESCARA (ITALY)]